Tutto è iniziato da una semplice domanda rivolta ai nonni e ai genitori dei nostri alunni: «A cosa giocavi quando avevi la mia età?»
Le risposte hanno aperto una finestra su un mondo fatto di cortili, amicizie, fantasia e libertà. Da lì ha preso il via un viaggio tra ricordi, emozioni e giochi che non sono mai davvero scomparsi.
In questo anno scolastico abbiamo condiviso questa scoperta con studenti e docenti di Spagna, Polonia e Croazia. Paesi diversi, lingue diverse, ma lo stesso entusiasmo nel riscoprire il linguaggio più universale di tutti: il gioco.
I ragazzi, di tutte le classi della nostra scuola secondaria di primo grado, hanno raccolto le testimonianze di genitori e nonni, riscoprendo giochi semplici ma ricchi di significato: movimento, relazione e condivisione.
Una menzione speciale va al disegno di un nostro alunno, che è stato scelto dagli studenti delle scuole partner europee come logo ufficiale del progetto!
La lingua inglese, la creatività e strumenti digitali come Canva hanno accompagnato la progettazione dei giochi e la loro narrazione. Grazie alla collaborazione di tutti i docenti e al lavoro interdisciplinare, il progetto ha preso forma in ogni sua fase, dalla teoria alla pratica.
Poi è arrivato il momento più atteso: i giochi sono diventati realtà! Gli spazi interni ed esterni della scuola si sono trasformati in luoghi di movimento, collaborazione e divertimento autentico.
Risate. Energia. Partecipazione. Nessuna tecnologia: solo persone che giocano insieme. Perché crescere significa anche questo: ricordare che, per essere felici, a volte basta davvero poco… basta tornare a giocare.
Docente referente eTwinning: prof.ssa Silvia Colonna
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